Tutto cominciò nel 1993. Ad Ersilio, all’età di 22 anni, fu diagnosticato un tumore maligno alle parti molli e un sarcoma di Edwing con il 5% di probabilità di vita. Furono anni difficili, il percorso di ripresa, lento, lungo e doloroso alleviato per lo più dal sostegno della famiglia e soprattutto dalle cure mediche esperte e specifiche che il Centro Rizzoli di Bologna gli ha potuto dare. Oggi Ersilio ha 49 anni, una moglie, allora fidanzata, un’adorabile figlia e una voglia irrefrenabile di dimostrare che la disabilità non è un limite, non a caso il suo motto “Disabile, ma libero di vivere” è anche stampato sulla nostra maglia. È da questa voglia che con l’aiuto dell’amico Claudio nasce Teamlife. Da più di due anni Teamlife è impegnato in modo attivo nella sensibilizzazione attraverso i canali social, Facebook e Instagram e da poco anche Youtube. Teamlife si impegna ad organizzare eventi tra cui annualmente la conferenza con i medici dell’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna, che ogni giorno lottano contro i tumori muscolo-schelettrici. Nel corso di questi anni Teamlife si è occupato anche di organizzare eventi che, attraverso la mountain bike, hanno permesso di raccogliere fondi destinati interamente all’Associazione Mario Campanacci; che ci ha sostenuto sin dai primi passi. Sin dall’inizio Teamlife, affiliata al CSI Brescia, ha preso parte a diverse competizioni di rilievo nazionale, da ricordare la partecipazione e il secondo posto di Claudio alla 24h di Finale Ligure del 2019, la partecipazione di Ersilio alla Sudtirol Sellaronda Hero (considerata una delle gare più dure al mondo), alla Capoliveri Legend, alla 12h ore di Monza e alla 6h di Barco di Orzinuovi. Inoltre, sono stati numerosi i viaggi che hanno visto come protagonisti Ersilio e alcuni membri del team; l’ultimo li ha visti attraversare l’Italia dal Mar Tirreno al Mar Adriatico per arrivare infine proprio all’Istituto Rizzoli.

 

Teamlife è diventato un punto di riferimento importante per persone che hanno chiesto aiuto per trovare la corretta diagnosi verso una patologia a loro sconosciuta. Un esempio è la storia di Paolo, da tempo aveva dolori nella zona lombare che stava curando come sciatica, ma senza risultati; contattandoci è stato indirizzato all’Istituto Rizzoli e all’Associazione Campanacci che prontamente hanno riconosciuto la presenza di un tumore che è stato rimosso completamente. Storie come queste ci fanno toccare con mano quanto il nostro impegno per questa causa sia molto importante. Crediamo fortemente che sensibilizzare all’esistenza di questi tumori, così silenti, sia fondamentale, pertanto in questo 2021 stiamo lavorando alacremente per alzare la quantità e la qualità degli eventi. Il nostro obiettivo per quest’anno e per gli anni futuri sarà quello di aumentare l’informazione e la sensibilizzazione tramite i nostri canali social e organizzando conferenze, feste ed eventi sportivi di rilievo per smuovere le coscienze su questa tematica così poco conosciuta.